Fra Marco Larentis, da 60 anni missionario in Bolivia

Carissimi amici dell’Associazione Missioni Francescane Trento, un caro saluto francescano di Pace e Bene a voi e alle vostre famiglie.
Quest’anno compio sessant’anni di permanenza in Bolivia. La mia salute, grazie al buon Dio, è migliorata. Nei mesi scorsi, infatti, non sono stato molto bene, ho avuto alcuni disturbi accompagnati da altrettanti dolori che mi hanno obbligato ad esercitare il dono della pazienza. Ho pensato che tanti fratelli boliviani soffrono più di me.
La settimana scorsa sono stato a Tarata per gli esercizi spirituali. È stata una bella occasione per stare insieme agli altri missionari francescani trentini; fr. Mario Comina, fr. Dario Bona e fr. Ivo Riccadonna. Siamo rimasti gli ultimi di 53 frati venuti in Bolivia dal Trentino. Tutti stiamo abbastanza bene.

Da ormai tre anni vivo nella fraternità di San Francisco a Cochabamba, una fraternità giovane. Qui siamo in venti frati e quindici sono giovani studenti francescani di teologia e filosofia. Il nostro impegno è di pregare affinché il Signore dia loro il dono della santa perseveranza nell’Ordine dei frati minori e nella Chiesa. Siamo una fraternità internazionale: ci sono nordamericani, polacchi, argentini, io italiano, ma la maggioranza sono boliviani. A Dios gracias.

La mia attività caritativa continua. Da qualche giorno, dopo la pausa di gennaio, abbiamo riaperto il Centro Sociale Francescano che funziona grazie alla collaborazione di tantissimi benefattori che rinunciano ad alcune cose per donare a quelli che ne hanno meno. Grazie.
Nella nostra mensa offriamo tre volte alla settimana un pranzo completo a circa centocinquanta persone a cui si aggiunge un gruppo di povere donne che, sedute fuori sul marciapiede, domandano la carità. Negli altri giorni andiamo al mercato a comprare gli alimenti, in particolare le verdure, e le prepariamo per i giorni della distribuzione. Il costo degli alimenti è aumentato in maniera impressionante e a soffrire sono sempre i più poveri.
Avevamo anche un Centro Sanitario, con una dottoressa e una dentista, per l’assistenza, in particolare, agli anziani. Ma quest’anno, purtroppo, non abbiamo i fondi necessari per questo servizio.
Una bella notizia: è cominciato il tempo delle piogge e si spera in un buon raccolto. Erano tanti anni che non pioveva così. Tutta la zona centrale del Dipartimento di Cochabamba soffriva per la siccità, soprattutto nella Prelatura i paesi di Aiquile, Pasorapa, Totora e Omereque.
Nel mandarvi questo saluto (che scrivo a mano e che farò arrivare il Italia grazie a Flavio), voglio assicurarvi la nostra preghiera per voi e per le vostre famiglie, affinché il Signore vi benedica e vi accompagni sempre. Grazie per la vostra generosa collaborazione e, come dicono i boliviani, “que Dios le pague”.
Uniti spiritualmente, vostro fra Marco